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Partigiani cremonesi nella Resistenza nel Piacentino

Fotografie di Francesco Pinzi

Nell’ambito delle iniziative per il 70° della Liberazione, ANPI ed ANPC di Cremona, con il patrocinio del Comune, hanno tenuto domenica 27 settembre un convegno sulla Resistenza nel piacentino e sul contributo alla stessa di partigiani cremonesi. In uno spazio allestito sotto il portico municipale, davanti alla grande lapide dei Caduti per la libertà, ha aperto i lavori Ennio Serventi, segretario cittadino ANPI, che ha ricordato per tutti alcuni dei nostri Caduti in quelle zone. Carlo Gilberti, Lorenzo Gastaldi, Giovanni Canevari e Gino Spagnoli uccisi dai tedeschi sul rio Farnese, Francesco Marzano, trucidato a Castellarquato, Armando Garilli e Danilo Barabaschi, fucilati l’uno in Vernasca e l’altro presso Bardi. Renato Campi era sfuggito al rastrellamento ma venne poi catturato dai fascisti e fucilato a Cremona. Continua »

Pozzaglio, 20 settembre 2015: ricordando “Carmen”

Domenica 20 settembre a Pozzaglio è stata commemorata la figura del partigiano Luigi Ruggeri “Carmen”, fucilato in questa località il 24 settembre 1944. Nella sala municipale, presenti le rappresentanze delle associazioni partigiane e della Guardia di Finanza, corpo al quale Ruggeri appartenne come sottufficiale, ha aperto la manifestazione il Sindaco Dante Baccinelli. Dopo di lui Giorgio Carnevali, a nome della Associazione Partigiani Cristiani, ha ripreso la testimonianza di Serenella Grioni. Serenella, allora sedicenne, si trovò ad essere presente sul luogo dell’esecuzione, all’alba di quel giorno. Un ricordo commovente che ancora la emoziona: il camion tipo militare che arriva, i militi fascisti che sorreggono Ruggeri, ridotto in condizioni pietose per le sevizie e le botte subite a villa Merli, lo addossano al muro e lo abbattono con una scarica. Carnevali ha commentato la testimonianza con alcune riflessioni e l’auspicio che i giovani sappiano valutare l’importanza dei sacrifici dei giovani in quegli anni per conquistare la libertà e riscattare l’Italia dalla umiliazione, dal disastro e dalla colpa di quella guerra a fianco del nazismo. Continua »

“Carmen” – 2015

Ricordo del comandante partigiano caduto “Carmen”
La Resistenza nel piacentino e nel cremonese

In questo anno 2015, settantesimo della Liberazione, il tradizionale ricordo di Luigi Ruggeri “Carmen”, comandante partigiano nel piacentino e nel cremonese, fucilato a Pozzaglio il 24 settembre 1944, verrà effettuato con le seguenti due iniziative:
Domenica 20 settembre a Pozzaglio
Ore 10, nel salone municipale parleranno il Sindaco Dante Baccinelli, Evelino Abeni del Direttivo provinciale ANPI, il Prof. Angelo Rescaglio per l’Associazione Partigiani Cristiani. Indi in corteo i partecipanti si recheranno a depositare fiori alla lapide sul luogo della fucilazione.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Pozzaglio, dall’ANPI e dall’ANPC Cremona
Domenica 27 settembre a Cremona, nel cortile del Palazzo Municipale
ore 10: canzoni partigiane con “I giorni cantati” e musiche della Resistenza con Chiara Somenzi alla viola e Antonio Dell’Osso alla chitarra;
Interventi di Valentina Corbani (ANPI Cremona) e di Franco Verdi (ANPC Cremona)
ore 10.45: Relazione di Iara Meloni (ANPI Piacenza) La Resistenza nel piacentino, il contributo ed i caduti cremonesi. La 62a Brigata Garibaldi “Luigi Evangelista”. Le Brigate Garibaldi 31a “Forni” (pr), 38a, 141a, 142a. Le “Val d’Arda” e “Giustizia e Libertà”.
Presiede ed apre Ennio Serventi, Presidente Sezione cittadina ANPI “Salvador Allende”.
Iniziativa organizzata dalla sezione ANPI “Salvador Allende”, col patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona
Vi invitiamo a partecipare.

Marcia delle donne e degli uomini scalzi

È arrivato il momento di decidere da che parte stare.
Noi stiamo dalla parte delle donne e degli uomini scalzi.

Marcia delle donne e degli uomini scalzi venerdì 11 Settembre 2015 – partenza alle ore 21 dalla Casa dell’Accoglienza (Viale Trento e Trieste, angolo via Sant’Antonio del Fuoco) Cremona

La Marcia è promossa dalla Tavola della Pace di Cremona. L’ANPI invita tutti a partecipare.

8 settembre 1943 – 8 settembre 2015

Vi invitiamo a partecipare alla tradizionale commemorazione dell’8 settembre 1943
quando ebbe luogo l’armistizio fra l’Italia e gli  Alleati ed il giorno successivo l’occupazione tedesca anche a Cremona.
Cremona fu una delle città che tentò di resistere all’occupazione, particolarmente da parte dei militari di stanza nelle caserme cittadine. Questi fatti e gli eroici caduti verranno ricordati martedì 8 settembre 2015
alle ore 10,00 presso il civico cimitero presso il monumento ai Caduti di Cefalonia, dove parleranno:
- Simona Pasquali, Presidente del Consiglio comunale di Cremona
- Senatore Angelo Rescaglio, a nome delle Associazioni Partigiane
alle ore 11,30 nel cortile Federico II, lapide dedicata all’8 settembre, dove parleranno:
- il Sindaco GianLuca Galimberti
- il Professor Mario Coppetti

Ricordiamo anche che mercoledì 9 settembre alle ore 17,30 si terrà un incontro con l’Associazione Nazionale Divisione Acqui nel Salone dei Quadri del Palazzo comunale, per presentare un volume di memorie su questi eventi.

L’Italia è e deve essere un Paese democratico e antifascista

On.le Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
On.le Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso
On.le Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini,
Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi
On.le Ministro degli Interni, Angelino Alfano

Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,

dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana. La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato.
A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionali sulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.

Con osservanza,
Il Presidente Nazionale ANPI
Prof. Carlo Smuraglia

Luciano Corsi, nome di battaglia “Figlio”

Questo è il racconto di un piccolo episodio che però mi sembra degno di comparire sul nostro sito.
Durante la manifestazione del luglio scorso al Colle del Lys, mentre passavamo con la nostra bandiera ANPI di Cremona, una signora che gestiva il banco di un laboratorio artigianale locale ci disse che voleva parlare con qualcuno del nostro gruppo. Finito il corteo e deposti i fiori al monumento dei caduti, alcuni di noi andarono subito da lei. Ci disse che nell’inverno del 1945, quando lei non era ancora nata, i suoi familiari nascosero e curarono – col rischio che si può immaginare – per un certo periodo un partigiano cremonese della brigata di Deo che era stato ferito in combattimento vicino a Rubiana. Si stabilì tra loro un rapporto anche umano molto intenso, tale che quando lei nacque, qualche anno dopo, i suoi le misero come secondo nome Luciana: Luciano era il nome di quel partigiano. Sono passati anni ma a lei è sempre rimasto il desiderio di sapere chi fosse questo partigiano di cui porta il nome. Per farla breve, abbiamo scandagliato nell’archivio tutti i Luciano della 17a brigata Garibaldi della Val Susa ed abbiamo individuato quello che voleva sapere. Ci aveva dato l’indirizzo per cui glielo abbiamo subito comunicato, ci ha risposto ringraziandoci “con grande emozione”. Ed ecco la scheda che le abbiamo mandato.

Corsi Luciano (nome di battaglia “Figlio”)
Nato a Casalmaggiore il 22.2.1925, all’epoca ivi residente – operaio – 5 elementare.
Non aderisce alla RSI, già a fine 1943 contatta i partigiani di Casalmaggiore che formavano un gruppo della 1a brigata Garibaldi GL.
Si sposta in Piemonte dall’aprile 1944, prima nella 77a Brigata del comandante “Gatto nero” poi nella 17a brigata “Felice Cima” di Deo Tonani e Kiro Fogliazza (la brigata “dei cremonesi”). Il 6 novembre del 1944, in uno scontro nelle vicinanze di Rubiana, venne ferito gravemente alla mano destra (che rimarrà per sempre menomata) e leggermente alla testa. Viene nascosto e curato in zona fino a fine gennaio del 1945, poi torna a Casalmaggiore dove rimane nascosto fino alla Liberazione. Non può più combattere ma è attivo durante i giorni del 25 aprile, è uno dei giovani che vanno a mettere la bandiera bianca sulla torre del municipio.
La Commissione regionale riconoscimento qualifiche partigiane lo ha riconosciuto come “partigiano combattente ferito” (Milano, prot. 38580 del 17.1.1948).
Di lui parla Enrico Fogliazza nel suo libro “Deo e i cento cremonesi in val Susa” a pag. 18, 75 e 110.
Purtroppo è morto molti anni fa ancora giovane (Fogliazza nel suo libro ritiene anche in conseguenza di quel periodo di guerra).
Lo ricorda bene anche il presidente ANPI di Casalmaggiore, Giuseppe Rossi, che gli era amico.

(Giuseppe Azzoni)

Resistenza in festa 2015

Comitato provinciale ANPI Piacenza – Comitato provinciale ANPI  Cremona – ANPI “Grande fiume” Lodi
invitano alla festa che si terrà da venerdì 24 a domenica 26 luglio 2015 presso il Parco “Amici del Po” – via Tinazzo 30, Monticelli d’Ongina (potete scaricare il programma qui).

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