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Due nuovi volumi editi dall’Anpi cremonese

Sono usciti nei giorni scorsi due agili volumetti, editi dall’ANPI di Cremona, di cui diamo conto di seguito.

Il primo è definito nel sottotitolo di copertina “Per una riscoperta del partigianato cremonese nel piacentino”, ne sono autori Ennio Serventi e Chiara Somenzi e si intitola “Una mattina mi son svegliato”. Riporta da una accurata ricostruzione storica della partecipazione dei partigiani cremonesi alla lotta partigiana sull’Appennino emiliano e nella provincia di Piacenza in particolare. Continua »

Marisa Priori 1930-2018

Al funerale di Marisa Priori Dolci, che si è svolto il 31 ottobre a Cremona, era presente una delegazione dell’ANPI con la bandiera della Associazione.

Di famiglia da sempre antifascista, Marisa è stata tra le donne patriote che hanno in tanti modi attivamente preso parte alla Resistenza ed alla Liberazione nella nostra città. Il compagno Evelino Abeni, del Comitato provinciale ANPI, nel suo discorso di commiato, ha ricordato che Marisa definiva spesso quella del 25 aprile come la festa più importante di tutte, la data della conquista della libertà e della fine della guerra. Ed era orgogliosa, pur nella riservatezza e sobrietà del carattere, di avervi fatto la sua parte. Con ciò sempre coerente negli anni successivi fu attiva, con responsabilità a vari livelli, nella Camera del Lavoro, nella Federazione Giovanile e nel Partito comunista, nel Movimento dei partigiani della pace, nell’UDI. Un bella immagine, pubblicata in un libro sul PCI cremonese, la ritrae nella delegazione di Cremona presente alla grande manifestazione nazionale del 1949 della Associazione Ragazze Italiane, di cui lei era la coordinatrice provinciale. Sono anche gli anni in cui unisce la propria vita con quella del compianto compagno Franco Dolci: in un rapporto che durerà sempre, in piena condivisione dei grandi ideali come dei vari momenti della quotidianità.

Al figlio Mimmo ed ai familiari vanno le più sentite condoglianze dell’ANPI di Cremona.

La Guerra

Una riflessione teatrale sulla guerra in occasione del centenario della fine del conflitto della prima guerra mondiale denominata: “La Grande Guerra”
4 Novembre 1918 – 4 Novembre 2018
Spettacolo composto da recitativi, poesie e canzoni di “Anonimo e AA.VV.”

Teatro Monteverdi
4 Novembre 2018 ore 17.30

Con la partecipazione dei gruppi:
“I Giorni Cantati”, “I Museicanti del Museo del Cambonino”
e degli attori: Mario Carotti – Giorgio Mattarozzi – Beppe Piovani – Carlo Zanotti
Coordinamento e regia di: Grazia Antonia Rossi e Pierantonio Bonetti

La rappresentazione di quest’opera avviene con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona nell’ambito del progetto Cultura Partecipata 2018 e con il contributo dell’A.N.P.I. di Cremona

Luigi Ruggeri “Carmen” 2018

Commemorazione del 72° anniversario
22 settembre 2018

09.50: ritrovo davanti al Comune di Pozzaglio ed Uniti;
10.00: raduno in sala consiliare;
10.10: saluto del Sindaco;
10.20: breve allocuzione del Presidente Provinciale ANPI prof. Gian Carlo Corada;
10.40: partenza dal Comune per recarsi in corteo davanti alla lapide sita sul luogo della fucilazione; lettura della preghiera del partigiano; deposizione di un mazzo di fiori;
11.00: sobrio rinfresco.

Mons. Girolamo Tagliaferro e gli infausti riverberi di “Regime Fascista”

L’Anpi di Cremona ha in programma la presentazione di una ricerca dello storico vicentino Ugo De Grandis dedicata al processo del Tribunale militare di Pradamano del 1917. Fu il più importante processo contro giovani socialisti antimilitaristi della prima guerra mondiale, vi furono condannati anche 7 cremonesi (tra essi i futuri sindaco Tarquinio Pozzoli e costituente Dante Bernamonti). Di questo libro, dal titolo “Guerra alla guerra” parleremo a suo tempo ma, nell’occasione, lo stesso Ugo De Grandis ci ha fatto conoscere un’altra sua ricerca di cui vorremmo dar notizia anche perché si collega direttamente alla importante mostra “Si faccia un articolo di fondo”, su “Il Regime Fascista” e Roberto Farinacci, attualmente esposta in Biblioteca Statale. Lo storico Emilio Gentile, in sede di presentazione della stessa, sottolineò come Roberto Farinacci anche attraverso il suo giornale riuscisse ad essere presente con la propria linea ben oltre Cremona. Questa ricerca di Ugo De Grandis si collega direttamente a ciò. Continua »

Resistenza in Festa 2018 – Monticelli d’Ongina

70° anniversario della Costituzione nata dalla Resistenza al Col del Lys

Domenica 1 luglio 2018

Anche quest’anno gli antifascisti cremonesi si recheranno al Col del Lys per ricordare i partigiani caduti nelle valli piemontesi durante la Lotta di liberazione dal nazifascismo.
Insieme con i rappresentanti di tutte le Anpi del Piemonte, con giovani antifascisti provenienti da tutta Europa e con i ragazzi del Servizio Civile impegnati nella nostra città, renderemo omaggio ai patrioti che hanno sacrificato la vita al sogno di un’Italia libera e democratica.
Chiunque condivida gli ideali della Resistenza scolpiti nella nostra Costituzione è invitato a partecipare.

Partenze pullman:

  • Ore 05:00  da Pessina Cremonese
  • Ore 05:15  da Pieve San Giacomo
  • Ore 05:30  da Cremona (Porta Venezia) Continua »

1948 – 2018: 70° della Costituzione italiana – 11a e ultima parte

La Costituzione va attuata con partecipazione ed impegno di tutti

Sono davvero innovativi i passaggi degli articoli: 1 (repubblica fondata sul lavoro…), 3 (rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della persona, la partecipazione dei lavoratori…), 36 (la retribuzione deve permettere una vita dignitosa), 41 e 42 (l’iniziativa economica è libera, la proprietà è riconosciuta e garantita ma ciò non impedisce limiti, regole ed indirizzi a fini sociali e perché non “rechino danno, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”). Si tratta di enunciati  anche di difficile o difficilissima attuazione. Un esempio degli anni della Costituente, quando la gente lavorava in gran parte nell’agricoltura, da essa le comunità traevano da vivere. La proprietà della terra era riconosciuta ma la legge ora finalmente poteva e doveva affrontare il problema del latifondo immobilista causa di arretratezza, miseria, disoccupazione, ineguaglianza.  La Costituzione finalmente legittimava lotte sociali e riforme prima considerate illegittime e sovversive. Oggi i temi relativi a quegli articoli sono nuovi e diversi ma non se ne cambia la valenza, tutt’altro. Gli articoli come quelli appena citati non sono mai da dare per acquisiti, aprono scontri di interessi, di potere, di culture… per attuarne alcuni ci sono voluti anni, altri sono ancora aperti. Continua »

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