Archivio Categoria: 25 aprile - Pagina 2

25 aprile 2015 – giorno di festa

L’intervento della presidente provinciale dell’ANPI, Mariella Laudadio, in nome delle associazioni partigiane

Oggi è una giornata di festa e di gioia. È il compleanno della libertà.
70 anni fa ebbe termine la lotta di liberazione dal nazifascismo, finì una guerra criminale, decisa da criminali, e insieme finì un regime che in vent’anni aveva rimesso in discussione, anche con le leggi razziali, i sentimenti più sacri dell’animo umano: la solidarietà, la compassione, il rispetto per la vita altrui.
La lotta è stata lunga: la Resistenza armata è durata venti lunghi mesi ed è stata preceduta da 20 anni di Resistenza silenziosa di tanti antifascisti che, se scoperti, hanno pagato con il carcere o la morte. Continua »

25 aprile 2015 – i volti

fotografie di Francesco Pinzi

25 aprile 2015

Il 25 aprile portiamo in corteo i volti di alcuni dei tanti caduti per la libertà. Abbiamo “incrociato” il nostro archivio fotografico e i nomi contenuti nel libro “Pietre della memoria. I caduti cremonesi nella Resistenza (1943–1945) Cippi, lapidi, monumenti”. Purtroppo non è stato sempre possibile trovare una corrispondenza certa, in particolar modo per le tante vittime di Cefalonia le quali, pertanto, qui e oggi non saranno presenti. Contiamo di aggiungere altri nomi e volti a questo elenco: Continua »

Il 25 aprile tutti in corteo e in piazza!

Le associazioni partigiane invitano cittadini, associazioni, sindacati e partiti a celebrare insieme il 25 aprile nel 69° anniversario della Liberazione dell’Italia dal fascismo. (vedi locandina)
Chi vinse allora era dalla parte giusta e vinse per tutti, anche per chi stava dall’altra parte.
Ma oggi più che mai c’è da combattere, con le armi della democrazia, contro i nuovi fascismi, il razzismo e le discriminazioni.
Facciamo nostro lo spirito di quelle partigiane e di quei partigiani che il 25 aprile di 69 anni fa invasero le nostre strade e le nostre piazze portando negli occhi la gioia di aver conquistato la libertà e la democrazia.
Anche in quella giornata loro non dimenticarono chi aveva donato la vita sulle montagne e nelle pianure, in Italia e fuori; e così noi non dimenticheremo chi allora decise di mettere in gioco la vita per la libertà.
Allora nacque la Costituzione, allora nacque un Paese libero fatto di cittadini consapevoli che la democrazia si conquista, e si merita, ogni giorno.
Vi aspettiamo numerosi al corteo che partirà da S.Luca alle ore 10,30 e poi in piazza del Comune, dietro le insegne delle associazioni partigiane, per confermare ancora una volta la nostra volontà di respingere qualsiasi tentativo di revisionismo, per ribadire che l’Italia è una nazione libera, democratica, solidale e antifascista.
Viva il 25 aprile, viva la Resistenza!

ANPI – ANPC – ANDA
*
Nel pomeriggio a partire dalle ore 16 in piazza Roma si terrà la tradizionale festa conclusiva di LiberArci, con giochi, racconti e musica, con il patrocinio del Comune di Cremona.

25 aprile 2013

È molto difficile quest’anno augurare buon 25 aprile.

In un momento grave e buio per il Paese l’Anpi sente di dover richiamare tutti al senso di responsabilità nella difesa della Costituzione nata dalla Resistenza, perché è in momenti come questo, con la stragrande maggioranza dei cittadini in profonda difficoltà, giovani e meno giovani senza lavoro, famiglie senza un’abitazione decente, gli italiani impotenti di fronte alla corruzione e senza più fiducia nel futuro, è in momenti come questo che si fa strada la tentazione di rinunciare ai propri diritti in cambio di un illusorio miglioramento della propria condizione individuale; ed è in momenti come questo che trovano spazio gruppi e movimenti neofascisti che nascondono dietro campagne di solidarietà sociale e associazionismo culturale un’idea di società autoritaria, violenta e razzista, basata su politiche xenofobe e revisioniste.

L’Anpi chiede oggi che non si giochi con la storia, che non si neghi, che non si mistifichi, che non si dimentichi; scrive Pasolini: “L’Italia rimuove il proprio passato; se l’Italia avesse cura della propria storia, della propria memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi sempre vive”.

In tanti morirono negli anni fra il ‘43 e il ‘45, e noi rispettiamo tutti i morti; ma sia chiaro che non possiamo e non dobbiamo confondere le vittime con i carnefici. Non è per questo che i partigiani che qui oggi ricordiamo e i cui ideali guidano l’azione dell’Anpi, non è per questo che i partigiani hanno combattuto e sono morti, non è per questa Italia smemorata!

E allora il nostro è un grido di allarme rivolto ai cittadini: rifiutiamoci di prestare orecchio a chi ci vorrebbe indifferenti, noi chiediamo agli antifascisti tutti di non rispondere alle provocazioni delle nuove destre estreme ed alle vergognose aggressioni che esse mettono in atto, rifiutiamo qualsiasi violenza: apriamo le nostre menti, pensiamo con la nostra testa: non si esce dalla crisi, morale ed economica, tornando ad un passato nefasto che la storia ha condannato, non è con il fascismo, il populismo e la demagogia che si esce dalla crisi, ma con più lavoro, più diritti, più giustizia sociale: in una parola “più Costituzione”. E ricordiamoci che le libertà costituzionali conquistate con la Lotta di liberazione bisogna riguadagnarsele ogni giorno, ancora ed ancora.

Alle istituzioni chiediamo di stare all’erta, di non sottovalutare i segnali preoccupanti, e non concedere spazio a gruppi chiaramente di estrema destra che diventano sempre più folti e aggressivi anche nella nostra città e nel nostro territorio, di applicare le leggi e la Costituzione, per non diventare complici involontari di chi vorrebbe farci uscire dalla crisi imboccando la porta sbagliata.

Lo chiedono i nostri morti, quelli che hanno sacrificato la giovinezza e la vita per donarci un mondo migliore, come Brugnolotti e Barabaschi, i cui nomi sono stati finalmente scolpiti insieme agli altri sulla lapide in cortile Federico II e lo chiedono quelli, come Kiro, che ormai vive solo nei nostri cuori resistenti, che hanno operato fino all’ultimo respiro perché quel sacrificio non andasse sprecato. Raccogliamo il testimone che i partigiani ci hanno lasciato, non lasciamolo cadere.

Noi celebriamo oggi la vittoria sul fascismo, ma non dimentichiamo che chi vinse il 25 aprile del ‘45 vinse per tutti, perché i frutti di quella vittoria nutrono la vita di tutti.

Viva l’Italia, Viva la Resistenza, Viva la Costituzione.

Mariella Laudadio, Presidente Anpi Cremona

25 aprile: scendiamo in piazza

Le Associazioni partigiane invitano i cittadini, le associazioni, i sindacati e i partiti a celebrare insieme il 25 aprile, nel 68° anniversario della Liberazione dell’Italia dal fascismo.

Partecipare alla manifestazione significa condividere i valori scritti nella nostra Costituzione nata dalla Resistenza, tanto più oggi, in un momento in cui la crisi economica e l’incertezza politica mettono in discussione i diritti fondamentali delle persone, dei lavoratori e dei disoccupati, dei giovani, delle famiglie, delle minoranze.

Le celebrazioni della giornata del 25 aprile non sono infatti un momento solamente simbolico ma sono il momento nel quale la nostra città e il nostro territorio devono ritrovare un senso di identità e la coscienza  della possibilità di un futuro condiviso, al di là delle differenze, fatto di pace e di lavoro, di solidarietà e di speranza. Continua »

Pagina 2 di 212