Archivio Mensile: febbraio 2018

1948 – 2018: 70° della Costituzione italiana – 4

Pochissimi hanno diritto di voto per la Camera

Elemento decisivo di novità nello Statuto albertino del 1848 era stata la Camera dei deputati che, pur con evidenti limiti, concorreva al potere legislativo ed influiva sulla scelta del governo e del Presidente del Consiglio. Dunque accanto alla Corona c’era un potere elettivo che concorreva alle scelte nazionali. Aggiungo che, parallelamente, veniva rafforzandosi un potere decentrato nei municipi, limitato ma anch’esso elettivo. Questo aveva radici storiche profondissime e si manifestava nei consigli comunali eletti dai cittadini (i sindaci erano ancora di nomina regia, presto saranno designati nei consigli stessi). Sulle regole elettorali lo Statuto rimandava alle leggi. (L’art. 83 disposizione transitoria, riservò per poco al re le leggi elettorali comunali).

E nelle leggi elettorali, cioè nella effettiva rappresentanza popolare per la Camera e per i consigli comunali, troviamo una contraddizione ed un limite sostanziale. Continua »

Mai più fascismi

Sulla separazione dei poteri un limite che avrà gravi conseguenze

1948 – 2018: 70° della Costituzione italiana – 3

Riguardo al Governo lo Statuto, con l’art. 5, dice: “Al Re solo appartiene il potere esecutivo. Egli è il Capo Supremo dello Stato…” comanda le forze di terra e di mare, dichiara la guerra e così via. Poi, con l’art. 6: “Il Re nomina tutte le cariche dello Stato…” quindi l’art. 65 dispone che il Re “nomina e revoca i suoi ministri”. Il ruolo di presidente del consiglio dei ministri non è citato, in quei primi anni si intende che questo sia uno dei ministri, delegato dal re per un coordinamento senza altri poteri propri.

“Il potere legislativo – recita l’art. 3 – sarà collettivamente esercitato dal re e da due Camere: il Senato e quella dei Deputati”.

Dunque il re è titolare del governo mentre è contitolare del parlamento, che ha due rami. I senatori non sono eletti ma nominati dal re, la Camera è invece composta da deputati eletti (vedremo da chi) ed ha sul Senato una priorità riguardo a tributi, bilancio e conti dello Stato (art. 10). Il re può proporre leggi e sciogliere la Camera (artt. 9 e 10). Continua »

Requiem per il popolo istriano

Venerdì 9 febbraio 2018, ore 17,30 Spazio Comune – Piazza Stradivari, 7 Cremona

Presentazione del volume

Requiem per il popolo istriano di Remo Calcich

Intervengono:

Marida Brignani Docente, coordinatrice dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea
Gian Carlo Corada Presidente Provinciale ANPI Cremona

Sarà presente l’autore.

Remo Calcich è stato testimone dell’esodo e della dispersione del popolo istriano.