25 aprile 2017

Ivano Piazzi, il partigiano “Lupo”

L’ANPI cremonese piange la scomparsa del compagno Ivano Piazzi, il partigiano “Lupo”.

Era nato a Cremona nel 1926 e qui risiedeva quando, ancora diciottenne nel 1944, egli si sottrasse al reclutamento della RSI che intendeva mandarlo, come tanti giovani, in Germania ed andò partigiano in montagna. Con molti cremonesi si recò sulle Alpi del Piemonte, combattè nella 42° Brigata garibaldina nel territorio di Chianocco (Torino) e poi in Val Susa nella 17a Brigata “Felice Cima”, al comando di Deo Tonani, con “Kiro” Fogliazza commissario politico. Partecipò attivamente e con valore a molteplici azioni, tanto che il Comune di Chianocco a suo tempo gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Nell’immediato dopoguerra si era impegnato nel PCI ed aveva strettamente collaborato con Giacomo Bergamonti che venne eletto deputato nel 1948.

Negli anni ’60 si era trasferito in Liguria, sempre mantenendo uno stretto legame con la nostra città e la nostra ANPI. In tutti questi anni era stato invitato spesso in istituti scolastici, in Liguria e nella nostra provincia, a parlare della Resistenza agli studenti. Avrebbe dovuto tra qualche settimana accompagnare classi del liceo “Aselli” al colle del Lys in Val Susa. Nel 2015 rappresentò l’ANPI di Cremona nell’incontro celebrativo del 70° della Liberazione col Presidente della Repubblica a Roma. Lo scorso anno, alla Prefettura di Genova, fu anche a lui consegnata la “Medaglia della Liberazione”.

Eccidi e vittime in provincia di Cremona

Dalle schede dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943–1945)
a cura di Giuseppe Azzoni – ANPI e INSMLI di Cremona

Con l’inizio del 2017 si è concluso il percorso di un progetto teso a recuperare verità e memoria sulle stragi naziste e fasciste avvenute in Italia tra il 1943 e il 1945. Verità e memoria negate per tanti anni e in molti modi, compreso l’occultamento nel famigerato armadio della vergogna di denunce e documenti su fatti, vittime e colpevoli.
Il progetto venne avviato nel 2013 a seguito di precedente intesa intergovernativa tra Italia e Germania con l’istituzione di una commissione storica italo-tedesca che ha lavorato sulla questione. Su questa base si è avviato il progetto banca dati di tutti gli episodi di violenza com-messi da nazisti e fascisti in Italia tra il ’43 ed il ’45. Un “gruppo centrale” di ricerca (perno presso l’Università di Pisa) ha sia raccolto ed ordinato i documenti rinvenuti in sede centrale (compreso il famoso armadio), sia coordinato il lavoro realizzato sul territorio, provincia per provincia, da ANPI ed INSMLI elaborandone infine le risultanze.
I risultati di questa straordinaria attività sono contenuti in un volume di circa 600 pagine e nella banca dati www.straginazifasciste.it. Continua »

L’archivio storico dell’Anpi e la documentazione sulla nostra storia della Resistenza e dell’antifascismo

Col passare dei decenni la memoria degli eventi che ha vissuto l’Italia nella prima metà del ‘900 – due guerre mondiali, la dittatura, la Resistenza e la Liberazione, la Costituente… – è sempre più affidata ai documenti ed agli archivi. Essi sono ormai fonti preziose ed insostituibili di conoscenza per quanto sta alla base dei valori su cui fonda (o dovrebbe fondare) la società in cui viviamo. Ciò ha avuto ben presente l’ANPI nazionale aprendo, dopo il congresso una vera e propria campagna di raccolta di notizie, provincia per provincia, sugli archivi dell’associazione e sulla documentazione locale presente relativa all’antifascismo, alla lotta partigiana, alla conquista della libertà e della democrazia. L’ANPI cremonese ha tempestivamente risposto con le informazioni che seguono.

Il vero e proprio archivio storico dell’ANPI di Cremona è attualmente presente e consultabile presso il locale Archivio di Stato. Il trascorrere degli anni aveva pesato negativamente sullo stato di queste carte. Diversi i traslochi dell’associazione: la prima sede del ’45 in via Curzia (oggi Gramsci) poi la “Casa del partigiano” in viale Trento Trieste (dove si ebbe un incendio domato ma non innocuo), poi via Palestro, quindi via Patecchio (con i danni di una forte umidità) e finalmente, dal 1974, la sede attuale di via Foppone. Nel percorso, oltre le carte perdute per traslochi e traversie, molte le carte sottratte o prestate e non riportate. Continua »

“Il Tribunale del Duce” presentato dall’autore Mimmo Franzinelli

(Nel dibattito anche un intervento sui cremonesi condannati dal Tribunale speciale fascista)

Venerdi 10 marzo un pubblico numeroso ed attento ha assistito alla prima presentazione pubblica, avvenuta presso il Teatro Filo di Cremona (seguiranno altre città e la TVda Augias), del nuovo libro di Mimmo Franzinelli. Dopo gli onori di casa da parte di Mario Mantovani a nome della Società del Filo, organizzatrice nell’ambito della rassegna Filolibri, insieme ad ANPI, ANPC, “Eco del popolo” con Associazione “Zanoni”, l’Autore ha delineato i principali contenuti della sua opera.

“Il Tribunale del Duce” è il primo libro dedicato in modo organico alla storia del Tribunale speciale creato dal fascismo nel 1926 come strumento di repressione del regime contro ogni tipo di opposizione, ivi compresa l’espressione di opinioni. Uno degli attentati a Mussolini è stato preso a pretesto per crearlo, nell’ambito delle “leggi fascistissime”. I giudici non erano nemmeno tali e si rapportavano direttamente col duce per predisporre condanne politiche. Le condanne, al carcere ed al confino, furono moltissime ed il libro ne spiega i modi e le logiche. Continua »

Giorgio Luzzini nuovo Presidente cittadino dell’ANPI

Sabato 4 marzo si è riunito il Comitato della Sezione “S. Allende” dell’ANPI cittadina, presente il presidente provinciale prof. Gian Carlo Corada.
Nel corso della riunione, che ha discusso delle iniziative per le prossime ricorrenze del 25 Aprile e del 2 Giugno e della apposizione di alcune targhe su luoghi storici della Resistenza locale, è stato eletto il nuovo presidente cittadino.

La presidente uscente Valentina Corbani aveva infatti rassegnato nei giorni scorsi le dimissioni per motivi strettamente personali; continuerà comunque a far parte del comitato ed a lei sono stati rivolti i ringraziamenti per l’attività svolta (tra cui un utilissimo riordino della ricca biblioteca della sede).

È stato quindi designato, all’unanimità, Giorgio Luzzini come nuovo presidente della sezione ANPI “Salvador Allende”. Luzzini è sin dai tempi del presidente Kiro Fogliazza l’attivo organizzatore della sede dell’Associazione di via del Foppone.

Il tribunale del duce

Società Filodrammatica Cremonese – rassegna Filo-libri
in partnership con Associazione Zanoni – L’Eco del Popolo – A.N.P.I. – Associazione Partigiani Cristiani
Venerdì 10 marzo 2017 ore 17,30
Sala Convegni Circolo Filo – Piazza Filodrammatici, 2 Cremona
presentazione del volume IL TRIBUNALE DEL DUCE (Edizioni Mondadori)
L’autore MIMMO FRANZINELLI storico del fascismo e dell’Italia repubblicana
SI CONFRONTA CON:
Giancarlo CORADA Storico
Barbara CAFFI Giornalista La Provincia
Mario COPPETTI Testimone di quel periodo
Il libro di Mimmo Franzinelli, basato su fonti d’archivio sinora inesplorate, riempie il «vuoto» della ricerca storiografica, e lo fa documentando attività e funzioni del Tribunale, svelando l’intreccio tra persecutori e perseguitati, raccontando i segreti, assai poco commendevoli, della magistratura di regime Nel corso della conferenza opererà, in collaborazione con la Libreria Feltrinelli, un book corner per la distribuzione del libro.

Testimonianza del partigiano Franco Tentoni sull’assistenza sanitaria nella 54a brigata Garibaldi

Nell’estate del 1944 Franco Tentoni, studente del 3° anno di medicina, fu il responsabile dell’assistenza sanitaria ai partigiani ed alla popolazione di Valsaviore. La sua attività, conclusasi forzatamente con l’arresto durante una missione a Bienno il 28 settembre, viene qui riassunta in un memoriale della fine degli anni ’70.
Tentoni conferma, dal suo particolare angolo prospettico, la generale solidarietà della cittadinanza con i partigiani, fattore di tenuta e di sostegno della formazione comandata da Nino Parisi.

La nostra brigata, la 54a Garibaldi, che operava in Valsaviore, aveva due livelli di assistenza medica: uno di base e uno operativo superiore. Quest’ultimo dipendeva dagli alti comandi medici veri e propri visitavano, sia pure ad ampi intervalli di tempo, gli uomini che ne avessero particolare bisogno ed erano in collegamento con medici e farmacisti residenti, talché si riusciva anche a nascondere e portare in luoghi più adatti i feriti gravi (come avvenne per il vice comandante della brigata dopo la mia cattura).  Continua »

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