70° anniversario della Costituzione al Col del Lys

Domenica 2 luglio 2017
Anche quest’anno gli antifascisti cremonesi si recheranno al Col del Lys per ricordare i partigiani caduti nelle valli piemontesi durante la Lotta di liberazione dal nazifascismo.
Insieme con i rappresentanti di tutte le Anpi del Piemonte e con giovani antifascisti provenienti da tutta Europa, renderemo omaggio ai patrioti che hanno sacrificato la vita al sogno di un’Italia libera e democratica.
Ricorderemo anche il partigiano Lupo, che ci ha lasciati quest’anno e che per la prima volta non troveremo al Colle ad accogliere i compagni cremonesi.
Chiunque condivida gli ideali della Resistenza scolpiti nella nostra Costituzione è invitato a partecipare.
Partenze pullman:
- Ore 05:00 da Pessina Cremonese
- Ore 05:15 da Pieve San Giacomo
- Ore 05:30 da Cremona (Porta Venezia)
Costo pullman € 15,00
Pranzo al sacco, oppure pranzo presso la tensostruttura al costo di € 20,00 (da comunicare al momento dell’iscrizione al viaggio).

Per prenotazioni:
Anpi Cremona 0372/38624
Mail: anpicremona@gmail.com

Le carte di Piero Borelli in Archivio di Stato

Il fondo carte Piero Borelli, che i familiari hanno deciso di depositare e rendere disponibile nel nostro Archivio di Stato, ha una caratteristica notevole. Si tratta di documentazione che non è limitata alla persona ma ricomprende aspetti della storia familiare.
Abbiamo qui documenti di diverso tipo che segnano punti significativi del percorso della famiglia, sia per il ramo paterno che materno, dalla seconda metà dell’ottocento in poi.
Si tratta di una famiglia rappresentativa per tanti aspetti delle caratteristiche sociali e culturali della piccola o media borghesia del nostro territorio. Essa appare peraltro attivamente partecipe degli eventi minuti o complessivi della comunità locale e nazionale. Dunque in queste carte ritroviamo percorsi ed orme di un vissuto che riflette la nostra storia dopo l’unità d’Italia.
Si tratta spesso di documenti originali prodotti dalla pubblica amministrazione, da quella comunale alla burocrazia militare alla certificazione scolastica, esemplari segnalazioni del modo di essere e di operare del giovane Stato italiano. Ed essi si intrecciano con la vita privata e di lavoro, con le lettere, le immagini e quant’altro nel corso di alcuni decenni.
Può ben rendere l’idea dei contenuti di questo fondo carte, dunque, seguire con alcuni esempi questo percorso. Continua »

Da una antica prima festa del lavoro alla Liberazione

ANPI Sezione “Salvador Allende” di Cremona
con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona

“Da una antica prima festa del lavoro alla Liberazione”

le canzoni, i canti e le musiche partigiane, i ricordi della strada come rivisitazione di un tempo indimenticabile della nostra storia

ALLE ORE 20,30 DI GIOVEDÍ 25 MAGGIO
IN VIA BISSOLATI DAVANTI ALLA CASA N. 21

La Cremona che c’era e quella che è rimasta. Le mura, le strade, la chiesa, la piazzetta, la gente, e i ragazzi. L’antico mattatoio comunale e la fabbrica del ghiaccio. In quel tratto di strada dove la Cremonella scorre tombata, fra la caserma Manfredini ed il Corso, anche la storia è passata. Noi eravamo lì senza sapere che ci fosse anche lei. Le non dimenticate persone.

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Presentazione di “Zone di guerra, geografie di sangue. Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945)”

Sabato 6 maggio ore 17:00, Circolo Arci “Carlo Signorini”
Via Castelleone, 7 Cremona
con/vers/azione con:
Giorgio Luzzini, Presidente Sezione ANPI “S. Allende”
Giuseppe Azzoni, curatore della sezione sulle stragi a Cremona e provincia
Gian Carlo Corada, Presidente Provinciale ANPI
Emanuela Ghinaglia, Presidente Arci Cremona

Al termine dell’incontro sarà distribuito un opuscolo con la scheda dell’Atlante riguardante la nostra Provincia.

La pubblicazione a cura di Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino (edizioni “Il Mulino”) dal titolo “Zone di guerra, geografie di sangue – Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-11945)” ha documentato un aspetto particolarmente drammatico della lotta di Liberazione del nostro paese: le stragi nazifasciste che hanno visto la popolazione civile vittima di crimini e massacri. Oltre agli eccidi tragicamente noti, come quelli di Monte Sole e di Sant’Anna di Stazzema, il periodo compreso fra l’8 settembre 1943 e la fine della lotta di liberazione ha visto cadere sotto il fuoco tedesco e fascista un numero spaventoso di persone inermi e estranee alla lotta partigiana, vittime di rastrellamenti. Molti di questi episodi non erano stati finora indagati a fondo e forniscono informazioni sulla strategia di guerra dei nazisti e sul ruolo dei fascisti repubblicani; il lavoro di ricerca ha analizzato oltre cinquemila casi di violenza contro la popolazione civile, i contesti nei quali le stragi ebbero luogo, le strategie di sopravvivenza dei civili. Il volume contiene un apparato cartografico che illustra le fasi principali del conflitto.

Cremona, 26 aprile 1945. Gli eventi resistenziali a San Luca fra storia e ipotesi diverse

di Ennio Serventi

Il 26 aprile 1945
ardor pugnace d’adolescenza
stroncò sul fragile stelo
ATTILIO BARBIERI
studente liceale di anni 16
DANILO DE MARCHI
operaio di anni 18
BERNARDINO ZELIOLI
studente universitario di anni 18
falciati da mitraglia tedesca

la libertà frutto di sangue
è sacra*

*la rilettura di questa riga è stata resa possibile dal volontario intervento di restauro effettuato da Graziano Bertoldi

Tutti gli anni, nel giorno che ricorda la Liberazione dal fascismo, il corteo parte dal sagrato della chiesa di san Luca all’angolo con viale Trento Trieste. Per recarsi in piazza del Comune la sfilata potrebbe partire da un qualsiasi altro angolo di strada, dallo slargo davanti alla AEM o da piazza Risorgimento. La scelta di quel luogo non è casuale: sempre quell’appuntamento rievoca e si tramuta in un rinnovato omaggio ai ragazzi “falciati da mitraglia tedesca” ricordati sulla lapide infissa al muro del Tempietto del Cristo Risorto. Continua »

Marco Bricchi, partigiano e maestro

Non è mai facile salutare per l’ultima volta una persona, anche se la si è conosciuta da poco.
Marco l’avevo incontrato casualmente. Ad una delle recenti nostre iniziative, una signora ci aveva avvicinati dicendoci: “mio padre è stato partigiano!”
Ci lasciò un nome ed un numero di telefono. Noi, nei giorni successivi, cercammo fra le nostre carte e avemmo conferma. Sì, in quei mesi (che vanno dal 1944 all’aprile del 1945), Marco Bricchi era stato il partigiano “Giove”, inquadrato nella IV Brigata Garibaldi “Sforzini”.

Nel maggio del 1944 Marco era militare ad Asti. Incontrò un commilitone, si parlarono ed insieme decisero di lasciare l’esercito e di unirsi ai partigiani del comandante Barbato che già, numerosi, erano presenti nelle langhe astigiane ed alessandrine, nella valle del Belbo e del Bormida, fino ai confini con la Liguria.
Quel commilitone era il cremonese Aristide Chinzani e da quell’incontro Marco divenne il partigiano “Giove”.
In un libro autobiografico ha voluto mettere una breve didascalia alla riproduzione di una bella fotografia giovanile: “La foto che più mi è cara: da partigiano nel 1944”. Continua »

25 aprile 2017

Ivano Piazzi, il partigiano “Lupo”

L’ANPI cremonese piange la scomparsa del compagno Ivano Piazzi, il partigiano “Lupo”.

Era nato a Cremona nel 1926 e qui risiedeva quando, ancora diciottenne nel 1944, egli si sottrasse al reclutamento della RSI che intendeva mandarlo, come tanti giovani, in Germania ed andò partigiano in montagna. Con molti cremonesi si recò sulle Alpi del Piemonte, combattè nella 42° Brigata garibaldina nel territorio di Chianocco (Torino) e poi in Val Susa nella 17a Brigata “Felice Cima”, al comando di Deo Tonani, con “Kiro” Fogliazza commissario politico. Partecipò attivamente e con valore a molteplici azioni, tanto che il Comune di Chianocco a suo tempo gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Nell’immediato dopoguerra si era impegnato nel PCI ed aveva strettamente collaborato con Giacomo Bergamonti che venne eletto deputato nel 1948.

Negli anni ’60 si era trasferito in Liguria, sempre mantenendo uno stretto legame con la nostra città e la nostra ANPI. In tutti questi anni era stato invitato spesso in istituti scolastici, in Liguria e nella nostra provincia, a parlare della Resistenza agli studenti. Avrebbe dovuto tra qualche settimana accompagnare classi del liceo “Aselli” al colle del Lys in Val Susa. Nel 2015 rappresentò l’ANPI di Cremona nell’incontro celebrativo del 70° della Liberazione col Presidente della Repubblica a Roma. Lo scorso anno, alla Prefettura di Genova, fu anche a lui consegnata la “Medaglia della Liberazione”.

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