La battaglia di Cremona – 68° anniversario

Sabato 8 settembre
Alle ore 11, nel cortile del palazzo Comunale presso la lapide che ricorda l’evento, cerimonia promossa dall’ANPI, dall’ANPC e dalla amministrazione comunale, con la partecipazione delle autorità civili e militari di Cremona. Brevi rievocazioni degli eventi da parte di un rappresentante delle associazioni partigiane e del sindaco.

Sabato 15 settembre
Ritrovo alle ore 15, ciclomuniti, in piazza del Comune.
Biciclettata ai luoghi cittadini dove il 9 settembre del 1943 vi  furono scontri armati fra i soldati italiani ed i militari nazisti mossi alla conquista della città. L’iniziativa  avrà carattere conoscitivo-propedeutico. Si svolgerà  attraverso un percorso di vie cittadine e delle immediata periferia.Sarà articolata su di una decina di tappe in ognuna delle quali sarà brevemente ricordato l’evento anche con brevi letture diaristiche.

Sabato 22 settembre
Dalle ore 9 alle 13.  Giardini pubblici -angolo taxi- fronte galleria 25 aprile. Gazebo e banchetto con distribuzione di materiale illustrante le finalità della nostra associazione.

Domenica 30 settembre

Annuale festa del volontariato. Gazebo e banchetto con distribuzione di materiale illustrante le finalità della nostra associazione.

A Pozzaglio ore 10:30. Commemorazione della fucilazione, avvenuta da parte dei fascisti il 24 9 1944, del partigiano Luigi Ruggeri (Carmen). Tra i più importanti esponenti della resistenza cremonese. Viene fatto rientrare in pianura, dalle colline parmensi e piacentine dove si trovava, per organizzare le SAP. Denunciato da una spia, mentre riposava in una casa a Pozzaglio, è catturato da gli agenti dell’UPI. Portato a villa Merli subisce interrogatori, sevizie e torture. Riportato a Pozzaglio è condotto sopra una cariola in una piazzetta del paese e fucilato.

Addio al partigiano Luzzini combattente della Val d’Arda

“Si sono svolti venerdì presso il cimitero di Cremona i fune­rali dì Giuliano Luzzini, 84 an­ni, «partigiano combatten­te», detto Pippo, della 38a bri­gata Garibaldi Vladimiro Bersani. Luzzini porta con sé una storia piena di traversie, tra­gedia e lotta per la vita, negli anni della Resistenza sulle colline del Piacentino.”
“Tra il dicembre ’45 e il gennaio del ’46 sopravvisse ai rastrellamenti in cui persero la vita anche diversi cremonesi.”

Colle del Lys, 2012

Domenica 1 luglio 2012, come ogni anno da oltre 60 anni, Cremona va al Col del Lys

Nel ricordo dei 2.024 Caduti nelle valli di Susa, Chisone, Sangone e Lanzo
nel ricordo dei 14 cremonesi Caduti lassù per la Libertà
nel ricordo degli oltre 120 partigiani cremonesi che combatterono in quelle valli
ANPI Cremona organizza anche quest’anno la partecipazione alla manifestazione nella quale, tra gli altri, prenderà la parola Marco Revelli, titolare della cattedra di Scienza della politica dell’Università degli Studi del Piemonte

Il pullman partirà
* da Pessina Cremonese alle ore 5
* da Cremona (Porta Venezia) alle ore 5,30

Il costo è di 13 euro
Per prenotazioni telefonare a Vittorina Bozzi oppure inviare una e-mail a: anpicremona@gmail.com

A chiusura ufficiale della manifestazione, come ogni anno, ciascun cremonese deporrà un fiore ai piedi del Monumento che ricorda l’eccidio del Colle del Lys

Resistenza in Festa a Castelvetro Piacentino

Venerdì 15 giugno alle ore 21 inaugurazione ufficiale della Festa con il saluto dei Presidenti Anpi provinciali di Piacenza e Cremona

vedi locandina

Sull’adunata di Casapound al Cimitero di Cremona

Al Direttore del quotidiano La Provincia

Egregio Direttore,
in relazione alla risposta di Casapound apparsa sul Suo giornale sabato 19 maggio La preghiamo di voler cortesemente pubblicare quanto segue:

Bene ha fatto l’Onorevole Pizzetti, a presentare un’interrogazione parlamentare sulla vergognosa adunata fascista al Civico Cimitero di Cremona svoltasi lo scorso 28 di aprile.
La risposta fornita al suo giornale dal responsabile provinciale di Casapound non fa che confermare le nostre preoccupazioni laddove, nella penosa distinzione tra partito fascista e “nuovi fascisti” tale organizzazione difende di fatto “i partiti di tale ispirazione”.
Non ne avevamo alcun dubbio. Casapound, che si traveste da circolo culturale, è un’organizzazione neofascista. Del resto basterebbe ricordarsi di che cosa è stato capace un suo seguace a Firenze, che ha ucciso due persone a sangue freddo, per puro odio razziale.
Coloro che credono, in buona fede, nella favola delle sue innocenti inclinazioni culturali e sociali è davvero tempo che prendano atto della realtà.
Dopo essersi ammantata di “cultura” e di “socialità” questa organizzazione ha poi esultato per la morte del magistrato Pietro Saviotti che aveva disposto, lo scorso mese di novembre, l’arresto di un suo leader a Roma, in seguito all’aggressione di quattro persone ed ha esplicitato la speranza che a questa morte ed a quella di Giorgio Bocca ne seguano altre. Quest’idea aberrante è d’inaudita ed inaccettabile gravità e si avvicina molto all’istigazione alla violenza.
Essa è un movimento politico neofascista che vilmente si ammanta del nome di un grande poeta per non destare sospetti ma è incompatibile col nostro sistema costituzionale e civile.
È bene rendersene conto al più presto. Continua »

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