Eccidi e vittime in provincia di Cremona

Dalle schede dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943–1945)
a cura di Giuseppe Azzoni – ANPI e INSMLI di Cremona

Con l’inizio del 2017 si è concluso il percorso di un progetto teso a recuperare verità e memoria sulle stragi naziste e fasciste avvenute in Italia tra il 1943 e il 1945. Verità e memoria negate per tanti anni e in molti modi, compreso l’occultamento nel famigerato armadio della vergogna di denunce e documenti su fatti, vittime e colpevoli.
Il progetto venne avviato nel 2013 a seguito di precedente intesa intergovernativa tra Italia e Germania con l’istituzione di una commissione storica italo-tedesca che ha lavorato sulla questione. Su questa base si è avviato il progetto banca dati di tutti gli episodi di violenza com-messi da nazisti e fascisti in Italia tra il ’43 ed il ’45. Un “gruppo centrale” di ricerca (perno presso l’Università di Pisa) ha sia raccolto ed ordinato i documenti rinvenuti in sede centrale (compreso il famoso armadio), sia coordinato il lavoro realizzato sul territorio, provincia per provincia, da ANPI ed INSMLI elaborandone infine le risultanze.
I risultati di questa straordinaria attività sono contenuti in un volume di circa 600 pagine e nella banca dati www.straginazifasciste.it. Continua »

L’archivio storico dell’Anpi e la documentazione sulla nostra storia della Resistenza e dell’antifascismo

Col passare dei decenni la memoria degli eventi che ha vissuto l’Italia nella prima metà del ‘900 – due guerre mondiali, la dittatura, la Resistenza e la Liberazione, la Costituente… – è sempre più affidata ai documenti ed agli archivi. Essi sono ormai fonti preziose ed insostituibili di conoscenza per quanto sta alla base dei valori su cui fonda (o dovrebbe fondare) la società in cui viviamo. Ciò ha avuto ben presente l’ANPI nazionale aprendo, dopo il congresso una vera e propria campagna di raccolta di notizie, provincia per provincia, sugli archivi dell’associazione e sulla documentazione locale presente relativa all’antifascismo, alla lotta partigiana, alla conquista della libertà e della democrazia. L’ANPI cremonese ha tempestivamente risposto con le informazioni che seguono.

Il vero e proprio archivio storico dell’ANPI di Cremona è attualmente presente e consultabile presso il locale Archivio di Stato. Il trascorrere degli anni aveva pesato negativamente sullo stato di queste carte. Diversi i traslochi dell’associazione: la prima sede del ’45 in via Curzia (oggi Gramsci) poi la “Casa del partigiano” in viale Trento Trieste (dove si ebbe un incendio domato ma non innocuo), poi via Palestro, quindi via Patecchio (con i danni di una forte umidità) e finalmente, dal 1974, la sede attuale di via Foppone. Nel percorso, oltre le carte perdute per traslochi e traversie, molte le carte sottratte o prestate e non riportate. Continua »

“Il Tribunale del Duce” presentato dall’autore Mimmo Franzinelli

(Nel dibattito anche un intervento sui cremonesi condannati dal Tribunale speciale fascista)

Venerdi 10 marzo un pubblico numeroso ed attento ha assistito alla prima presentazione pubblica, avvenuta presso il Teatro Filo di Cremona (seguiranno altre città e la TVda Augias), del nuovo libro di Mimmo Franzinelli. Dopo gli onori di casa da parte di Mario Mantovani a nome della Società del Filo, organizzatrice nell’ambito della rassegna Filolibri, insieme ad ANPI, ANPC, “Eco del popolo” con Associazione “Zanoni”, l’Autore ha delineato i principali contenuti della sua opera.

“Il Tribunale del Duce” è il primo libro dedicato in modo organico alla storia del Tribunale speciale creato dal fascismo nel 1926 come strumento di repressione del regime contro ogni tipo di opposizione, ivi compresa l’espressione di opinioni. Uno degli attentati a Mussolini è stato preso a pretesto per crearlo, nell’ambito delle “leggi fascistissime”. I giudici non erano nemmeno tali e si rapportavano direttamente col duce per predisporre condanne politiche. Le condanne, al carcere ed al confino, furono moltissime ed il libro ne spiega i modi e le logiche. Continua »

Giorgio Luzzini nuovo Presidente cittadino dell’ANPI

Sabato 4 marzo si è riunito il Comitato della Sezione “S. Allende” dell’ANPI cittadina, presente il presidente provinciale prof. Gian Carlo Corada.
Nel corso della riunione, che ha discusso delle iniziative per le prossime ricorrenze del 25 Aprile e del 2 Giugno e della apposizione di alcune targhe su luoghi storici della Resistenza locale, è stato eletto il nuovo presidente cittadino.

La presidente uscente Valentina Corbani aveva infatti rassegnato nei giorni scorsi le dimissioni per motivi strettamente personali; continuerà comunque a far parte del comitato ed a lei sono stati rivolti i ringraziamenti per l’attività svolta (tra cui un utilissimo riordino della ricca biblioteca della sede).

È stato quindi designato, all’unanimità, Giorgio Luzzini come nuovo presidente della sezione ANPI “Salvador Allende”. Luzzini è sin dai tempi del presidente Kiro Fogliazza l’attivo organizzatore della sede dell’Associazione di via del Foppone.

Il tribunale del duce

Società Filodrammatica Cremonese – rassegna Filo-libri
in partnership con Associazione Zanoni – L’Eco del Popolo – A.N.P.I. – Associazione Partigiani Cristiani
Venerdì 10 marzo 2017 ore 17,30
Sala Convegni Circolo Filo – Piazza Filodrammatici, 2 Cremona
presentazione del volume IL TRIBUNALE DEL DUCE (Edizioni Mondadori)
L’autore MIMMO FRANZINELLI storico del fascismo e dell’Italia repubblicana
SI CONFRONTA CON:
Giancarlo CORADA Storico
Barbara CAFFI Giornalista La Provincia
Mario COPPETTI Testimone di quel periodo
Il libro di Mimmo Franzinelli, basato su fonti d’archivio sinora inesplorate, riempie il «vuoto» della ricerca storiografica, e lo fa documentando attività e funzioni del Tribunale, svelando l’intreccio tra persecutori e perseguitati, raccontando i segreti, assai poco commendevoli, della magistratura di regime Nel corso della conferenza opererà, in collaborazione con la Libreria Feltrinelli, un book corner per la distribuzione del libro.

Testimonianza del partigiano Franco Tentoni sull’assistenza sanitaria nella 54a brigata Garibaldi

Nell’estate del 1944 Franco Tentoni, studente del 3° anno di medicina, fu il responsabile dell’assistenza sanitaria ai partigiani ed alla popolazione di Valsaviore. La sua attività, conclusasi forzatamente con l’arresto durante una missione a Bienno il 28 settembre, viene qui riassunta in un memoriale della fine degli anni ’70.
Tentoni conferma, dal suo particolare angolo prospettico, la generale solidarietà della cittadinanza con i partigiani, fattore di tenuta e di sostegno della formazione comandata da Nino Parisi.

La nostra brigata, la 54a Garibaldi, che operava in Valsaviore, aveva due livelli di assistenza medica: uno di base e uno operativo superiore. Quest’ultimo dipendeva dagli alti comandi medici veri e propri visitavano, sia pure ad ampi intervalli di tempo, gli uomini che ne avessero particolare bisogno ed erano in collegamento con medici e farmacisti residenti, talché si riusciva anche a nascondere e portare in luoghi più adatti i feriti gravi (come avvenne per il vice comandante della brigata dopo la mia cattura).  Continua »

La medaglia della Liberazione al partigiano Franco Tentoni

Venerdì 17 febbraio alle ore 11 a Cremona in San Vitale (dietro Piazza Marconi) il Prefetto conferirà al Partigiano Franco Tentoni, che operò in Valsaviore (Brescia), la Medaglia della Liberazione, concessa dal Ministero della Difesa a tutti i partigiani viventi (vedi scheda).

Franco Tentoni è nato ad Ancona il 28 maggio del 1923. Oggi è residente a Pizzighettone.
Studente in Medicina, nell’estate del 1944 entrò a far parte della 54a Brigata della 1a Divisione Garibaldi operante in Valsaviore (BS). Prestò volontariamente assistenza alla popolazione di Cevo e curò i partigiani feriti. Il 27 settembre del 1944, spostatosi a Bienno per partecipare ad una azione armata, venne arrestato dai fascisti e tradotto nel carcere di Brescia, dove rimase fino all’11 novembre. A fine novembre un delegato della Valsaviore si recò dal medico provinciale di Brescia con la richiesta di averlo come medico, visto che nessuno voleva andare là. Così avvenne. Dopo la guerra, Franco Tentoni si laureò in medicina ed esercitò la professione. (Per la testimonianza di Franco Tentoni si veda La Resitenza bresciana, n. 10, 1979, pp.105-106; anche in Mimmo Franzinelli, La baraonda, vol. 2.)

Gian Carlo Corada e Claudio Pasinetti, Presidenti dell’ Anpi di Cremona e della Valsaviore, esprimono a nome delle rispettive Associazioni il più vivo apprezzamento per un tale riconoscimento ed indicano alle nuove generazioni come esempio il comportamento solidaristico e patriottico del dottor Franco Tentoni.

Sulle nuove destre

Destre europee e legami con neofascismo e neonazismo – il “web nero”
venerdì 3 febbraio 2017 ore 17
Sala Eventi – Spazio comune, piazza Stradivari, Cremona
Relatori:
Saverio Ferrari, scrittore ed esperto dei movimenti dell’estrema destra
Marinella Mandelli, studiosa dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre
Introduce:
Gian Carlo Corada. presidente ANPI provinciale Cremona

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