La Costituzione è di tutte e di tutti!

Giovedì 10 novembre ore 21 Sala Zanoni, via Vecchio Passeggio 1, Cremona
La Costituzione è di tutte e di tutti!
interviene Carla Nespolo vicepresidente nazionale dell’Anpi

Le donne dicono NO a una riforma sbagliata che divide l’Italia e indebolisce la democrazia
riflessioni e testimonianze di
Emanuela Ghinaglia, presidente provinciale ARCI
Francesca Berardi, Comitato provinciale Anpi
Monia Castelli, sindacalista NIdiL CGIL
Rosita Viola, Comitato provinciale per il No
Chiara Tomasetti, portavoce Comitato provinciale per il No
Annamaria Abbate, casa della Cultura di Milano
Barbara Gamba, associazione Possibile
Rossella Zelioli, associazione Cremona nel Mondo

10 novembre: gli auguri a Mario Coppetti

L’ormai imminente 10 novembre Mario Coppetti compirà 103 anni. Costituirà l’occasione per festeggiare insieme a lui un eccezionale evento per tutta la comunità cremonese.

Gli amici si troveranno alle ore 17 nella sala ricevimenti della Società Filodrammatica, dove il presidente Mantovani ed i rappresentanti dei sodalizi in cui continua ad operare accoglieranno e festeggeranno uno dei soci più rappresentativi.

Sarà un incontro semplice, a base di espressioni di stima, di riconoscenza e di affetto, di un brindisi, di un omaggio musicale e canoro.

(Evento organizzato da Società Filodrammatica Cremonese e Associazione Emilio Zanoni)

La forza, i meriti e il travaglio del PSIUP

(Fonte: Fondazione Nenni)

Quel 1946 della Repubblica e della Costituente (11)

Nel 1946 quello socialista si chiamava Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP). Questo dal 1943, quando il fuoco incombente della Resistenza aveva indotto ad unificarsi il PSI di Nenni, il MUP (che definirei “proletario luxemburghiano”) di Lelio Basso ed i riformisti di Romita. La continuità, pur con nuova denominazione, col vecchio partito appare simbolicamente evidenziata dal numero d’ordine del Congresso nazionale che si tiene a Firenze nell’aprile 1946: XXIVmo congresso socialista.

In Italia e nella nostra provincia il 1946 vede un PSIUP molto forte, estremamente attivo ed impegnato. Ma anche in preda ad un travaglio interno che – dopo il ricompattamento del 1943 – lo porterà alla scissione socialdemocratica nel gennaio 1947. In questo frangente il partito riprenderà a chiamarsi PSI.

Per sommi capi accenniamo qui a ciascuno di questi tre aspetti del PSIUP cremonese nel 1946, avvalendoci molto della ricca documentazione contenuta nel volume di Enrico Vidali: “Il socialismo di Patecchio”. Continua »

A proposito della famigerata Villa Merli

Lettera al Direttore de La Provincia

Signor Direttore,
vorrei esprimere approvazione e consenso alla scelta del giornale ed al lavoro di Barbara Caffi con la pubblicazione di documenti relativi alla famigerata Villa Merli, sede dell’UPI. Ogni documento e testimonianza è importante, comunque poi ognuno ne valuti i contenuti, per avere memoria il più vicina possibile alla verità storica. Non va certo dimenticata la storia della Repubblica di Salò e dei suoi padroni occupanti tedeschi, con i loro crimini, tra i quali quelli commessi nelle “ville tristi” dell’UPI, una era la villa Merli di Cremona, presenti in ogni città.
Leggo oggi una incredibile lettera di un fascista cremonese sull’argomento: egli minimizza, nega l’evidenza, giustifica, paragona i resistenti antifascisti arrestati e seviziati a Cremona  con terroristi o loro complici, paragona i metodi degli sgherri dell’UPI a quelli della magistratura italiana attuale quando interrogava i sospetti negli anni di piombo. Invito questi negazionisti a leggere i resoconti dei processi, aprile ’46, ai responsabili di Villa Merli per rendersi conto di quella realtà. Basterebbe anche solo la testimonianza diretta della sorella del fucilato Renato Campi quando riferisce che Renato si augurava di morire subito piuttosto di continuare a subire quanto gli stavano facendo (di cui il suo corpo recava tracce eloquenti). Continua »

La DC cremonese 70 anni fa

Quel 1946 della Repubblica e della Costituente (10)

Dedichiamo le ultime tre puntate della rievocazione delle vicende locali nel 70° dell’anno 1946 ai tre maggiori partiti emersi dalla Liberazione.
Democrazia Cristiana, Partito Socialista (all’epoca PSIUP) e Partito Comunista rappresentavano la quasi totalità dell’elettorato. Nella nostra provincia, nelle votazioni del 2 giugno 1946, ebbero circa 200.000 voti su 230.000 votanti, cioè il 90%. La DC ebbe il 36,4 (80.395 voti), il PSIUP il 30,6 (67.646) ed il PCI il 22,7 (50.164 voti). Si consideri che i votanti furono il 94% dell’elettorato, dunque davvero i tre partiti rappresentavano larga parte dei cittadini.
La DC aveva tenuto il suo primo congresso provinciale a pochi mesi dalla Liberazione: ottobre 1945 nel Teatro Ponchielli. C’è una frase, riportata dagli atti dello stesso, che sintetizza come la DC presentò se stessa: “l’unica forza equilibratrice che sia in grado di guidare la Nazione in una sana democrazia, attuando le più ardite riforme sociali e tutelando l’ordine pubblico e la libertà dei cittadini” (v. “La DC cremonese nel periodo degasperiano” di G.Biondi e V. Cantoni). Continua »

Incontro con l’Anpi di Bollate

18 settembre 2016

Commemorazione di Luigi Ruggeri “Carmen” – 2016

Il prossimo 24 settembre ricorre il 72° anniversario del giorno in cui venne fucilato, a Pozzaglio, Luigi Ruggeri “Carmen”. Era nato nel 1920 a S. Martino in Beliseto, poi residente a Cremona e sottufficiale della Guardia di Finanza.
Venne purtroppo sorpreso e catturato dai fascisti a Pozzaglio il 20 settembre, subì senza cedimento le sevizie e torture dell’UPI a Villa Merli e venne fucilato all’alba del 24 settembre 1944.

La ricorrenza verrà, per iniziativa dell’ANPI, dell’ANPC, dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui e dei Comuni di Pozzaglio e di Cremona, così ricordata:
domenica 25 settembre 2016
Ore 9,45: Commemorazione in Comune durante la quale il maestro Graziano Bertoldi donerà alla Amministrazione comunale un ritratto di Carmen.
Ore 11,00: ritrovo davanti al Municipio di Pozzaglio per recarsi in corteo davanti alla lapide sita sul luogo della fucilazione, deposizione di fiori da parte del Sindaco.

Genova: Medaglia della Resistenza al partigiano “Lupo”


12 settembre 2016 – con il Sindaco e il Prefetto di Genova; dà la mano al Sindaco Doria la maestra che organizza gli incontri di “Lupo” nelle scuole

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