“Hasta la victoria, siempre!”

di Ennio Serventi

La notizia ci arrivò con il telegiornale della notte. Quel che fin dal glorioso 1959 si temeva si stava avverando. L’imperialismo americano, insofferente per quella indipendente e libera presenza nel “giardino di casa”, arruolato un esercito attaccava Cuba. Fidel Castro, con un discorso rimasto nella storia, chiamò il popolo della rivoluzione alla difesa.
Noi, da questa parte dell’Atlantico, c’incontrammo al mattino. Discutemmo commentando le notizie provenienti da diverse fonti internazionali, azzardammo ipotesi. Io, nel gruppetto, ero forse il più pessimista:
“Sono forti, vinceranno loro come è sempre stato, rimetteranno a Cuba un nuovo Batista con rum a gogò”, dicevo.
“No!”, ribatteva Mango, “la rivoluzione vincerà ancora, li ributteranno a mare”!
“Dobbiamo aiutarli, fare qualche cosa!” ripeteva Franz. Continua »

“Tre viaggi nel passato”

Sabato 19 novembre 2016 ore 10,30
Sala Convegni Circolo Filo – piazza Filodrammatici 2, Cremona

presentazione di “Tre viaggi nel passato”
I viaggi-pellegrinaggio di Adriano Andrini a Mauthausen 1956, Auschwitz 1958, Dachau 1961
Edizione curata da Giuseppe Azzoni e Teréz Marosi, con il contributo di Mario Coppetti

Iniziativa della Società Filodrammatica Cremonese / rassegna Filo-libri
in partnership con ANPI – Associazione Zanoni – L’Eco del Popolo

La Costituzione è di tutte e di tutti!

Giovedì 10 novembre ore 21 Sala Zanoni, via Vecchio Passeggio 1, Cremona
La Costituzione è di tutte e di tutti!
interviene Carla Nespolo vicepresidente nazionale dell’Anpi

Le donne dicono NO a una riforma sbagliata che divide l’Italia e indebolisce la democrazia
riflessioni e testimonianze di
Emanuela Ghinaglia, presidente provinciale ARCI
Francesca Berardi, Comitato provinciale Anpi
Monia Castelli, sindacalista NIdiL CGIL
Rosita Viola, Comitato provinciale per il No
Chiara Tomasetti, portavoce Comitato provinciale per il No
Annamaria Abbate, casa della Cultura di Milano
Barbara Gamba, associazione Possibile
Rossella Zelioli, associazione Cremona nel Mondo

10 novembre: gli auguri a Mario Coppetti

L’ormai imminente 10 novembre Mario Coppetti compirà 103 anni. Costituirà l’occasione per festeggiare insieme a lui un eccezionale evento per tutta la comunità cremonese.

Gli amici si troveranno alle ore 17 nella sala ricevimenti della Società Filodrammatica, dove il presidente Mantovani ed i rappresentanti dei sodalizi in cui continua ad operare accoglieranno e festeggeranno uno dei soci più rappresentativi.

Sarà un incontro semplice, a base di espressioni di stima, di riconoscenza e di affetto, di un brindisi, di un omaggio musicale e canoro.

(Evento organizzato da Società Filodrammatica Cremonese e Associazione Emilio Zanoni)

La forza, i meriti e il travaglio del PSIUP

(Fonte: Fondazione Nenni)

Quel 1946 della Repubblica e della Costituente (11)

Nel 1946 quello socialista si chiamava Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP). Questo dal 1943, quando il fuoco incombente della Resistenza aveva indotto ad unificarsi il PSI di Nenni, il MUP (che definirei “proletario luxemburghiano”) di Lelio Basso ed i riformisti di Romita. La continuità, pur con nuova denominazione, col vecchio partito appare simbolicamente evidenziata dal numero d’ordine del Congresso nazionale che si tiene a Firenze nell’aprile 1946: XXIVmo congresso socialista.

In Italia e nella nostra provincia il 1946 vede un PSIUP molto forte, estremamente attivo ed impegnato. Ma anche in preda ad un travaglio interno che – dopo il ricompattamento del 1943 – lo porterà alla scissione socialdemocratica nel gennaio 1947. In questo frangente il partito riprenderà a chiamarsi PSI.

Per sommi capi accenniamo qui a ciascuno di questi tre aspetti del PSIUP cremonese nel 1946, avvalendoci molto della ricca documentazione contenuta nel volume di Enrico Vidali: “Il socialismo di Patecchio”. Continua »

A proposito della famigerata Villa Merli

Lettera al Direttore de La Provincia

Signor Direttore,
vorrei esprimere approvazione e consenso alla scelta del giornale ed al lavoro di Barbara Caffi con la pubblicazione di documenti relativi alla famigerata Villa Merli, sede dell’UPI. Ogni documento e testimonianza è importante, comunque poi ognuno ne valuti i contenuti, per avere memoria il più vicina possibile alla verità storica. Non va certo dimenticata la storia della Repubblica di Salò e dei suoi padroni occupanti tedeschi, con i loro crimini, tra i quali quelli commessi nelle “ville tristi” dell’UPI, una era la villa Merli di Cremona, presenti in ogni città.
Leggo oggi una incredibile lettera di un fascista cremonese sull’argomento: egli minimizza, nega l’evidenza, giustifica, paragona i resistenti antifascisti arrestati e seviziati a Cremona  con terroristi o loro complici, paragona i metodi degli sgherri dell’UPI a quelli della magistratura italiana attuale quando interrogava i sospetti negli anni di piombo. Invito questi negazionisti a leggere i resoconti dei processi, aprile ’46, ai responsabili di Villa Merli per rendersi conto di quella realtà. Basterebbe anche solo la testimonianza diretta della sorella del fucilato Renato Campi quando riferisce che Renato si augurava di morire subito piuttosto di continuare a subire quanto gli stavano facendo (di cui il suo corpo recava tracce eloquenti). Continua »

La DC cremonese 70 anni fa

Quel 1946 della Repubblica e della Costituente (10)

Dedichiamo le ultime tre puntate della rievocazione delle vicende locali nel 70° dell’anno 1946 ai tre maggiori partiti emersi dalla Liberazione.
Democrazia Cristiana, Partito Socialista (all’epoca PSIUP) e Partito Comunista rappresentavano la quasi totalità dell’elettorato. Nella nostra provincia, nelle votazioni del 2 giugno 1946, ebbero circa 200.000 voti su 230.000 votanti, cioè il 90%. La DC ebbe il 36,4 (80.395 voti), il PSIUP il 30,6 (67.646) ed il PCI il 22,7 (50.164 voti). Si consideri che i votanti furono il 94% dell’elettorato, dunque davvero i tre partiti rappresentavano larga parte dei cittadini.
La DC aveva tenuto il suo primo congresso provinciale a pochi mesi dalla Liberazione: ottobre 1945 nel Teatro Ponchielli. C’è una frase, riportata dagli atti dello stesso, che sintetizza come la DC presentò se stessa: “l’unica forza equilibratrice che sia in grado di guidare la Nazione in una sana democrazia, attuando le più ardite riforme sociali e tutelando l’ordine pubblico e la libertà dei cittadini” (v. “La DC cremonese nel periodo degasperiano” di G.Biondi e V. Cantoni). Continua »

Incontro con l’Anpi di Bollate

18 settembre 2016

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