Sabato 6 maggio ore 17:00, Circolo Arci “Carlo Signorini”
Via Castelleone, 7 Cremona
con/vers/azione con:
Giorgio Luzzini, Presidente Sezione ANPI “S. Allende”
Giuseppe Azzoni, curatore della sezione sulle stragi a Cremona e provincia
Gian Carlo Corada, Presidente Provinciale ANPI
Emanuela Ghinaglia, Presidente Arci Cremona
Al termine dell’incontro sarà distribuito un opuscolo con la scheda dell’Atlante riguardante la nostra Provincia.
La pubblicazione a cura di Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino (edizioni “Il Mulino”) dal titolo “Zone di guerra, geografie di sangue – Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-11945)” ha documentato un aspetto particolarmente drammatico della lotta di Liberazione del nostro paese: le stragi nazifasciste che hanno visto la popolazione civile vittima di crimini e massacri. Oltre agli eccidi tragicamente noti, come quelli di Monte Sole e di Sant’Anna di Stazzema, il periodo compreso fra l’8 settembre 1943 e la fine della lotta di liberazione ha visto cadere sotto il fuoco tedesco e fascista un numero spaventoso di persone inermi e estranee alla lotta partigiana, vittime di rastrellamenti. Molti di questi episodi non erano stati finora indagati a fondo e forniscono informazioni sulla strategia di guerra dei nazisti e sul ruolo dei fascisti repubblicani; il lavoro di ricerca ha analizzato oltre cinquemila casi di violenza contro la popolazione civile, i contesti nei quali le stragi ebbero luogo, le strategie di sopravvivenza dei civili. Il volume contiene un apparato cartografico che illustra le fasi principali del conflitto.

Il prossimo 24 settembre ricorre il 72° anniversario del giorno in cui venne fucilato, a Pozzaglio, Luigi Ruggeri “Carmen”. Era nato nel 1920 a S. Martino in Beliseto, poi residente a Cremona e sottufficiale della Guardia di Finanza.




Mercoledi 27 aprile alle ore 11.30 sarà scoperta la nuova targa con l’immagine del partigiano Bruno Ghidetti, posta dall’ANPI sul suo cippo, appena restaurato, sul luogo ove Ghidetti cadde nel giorno della Liberazione della città. Il cippo è posto in via S. Rocco, subito dopo il ponte sul cavo Cerca (davanti al n. civico 17): qui avvenne lo scontro a fuoco con alcuni repubblichini in cui egli fu ucciso.




