È ormai ufficiale la notizia che le firme raccolte sui due quesiti relativi alla legge elettorale sono circa 420.000, sfiorando così il “tetto” previsto dalla legge (quorum a 500.000), ma non raggiungendolo per poco. Un risultato, comunque, eccezionale viste le condizioni date, di cui parlerò più avanti e visto lo sforzo straordinario compiuto dagli aderenti ai Comitati per il SI, prima fra tutti l’ANPI, che si è impegnata fino allo spasimo, in tutte le zone, anche le più remote d’Italia.
Non ci sarà, dunque, il referendum sulla legge elettorale perché nessun altro l’aveva chiesto; tuttavia si attende l’esito del giudizio, pendente davanti alla Corte Costituzionale, per il quale è fissata l’udienza del 4 ottobre 2016. In ogni caso, molto dipenderà anche dal referendum sulla riforma del Senato, che ci sarà comunque e che se vedrà – come speriamo – la vittoria del NO, influirà necessariamente anche sulla legge elettorale, scritta per la sola Camera e con la previsione di un Senato quasi annullato, dunque una legge da rifare. E integralmente, non tanto sui punti su cui si è svolta una discussione in questo periodo, quanto sugli aspetti più volte denunciati di antidemocraticità. (continua a leggere)



Domenica 3 luglio 2016, come ogni anno, gli antifascisti cremonesi dell’Anpi si recheranno al Col del Lys per rendere omaggio ai partigiani caduti nelle valli di Susa, Chisone, Sangone e Lanzo.
L’ANPI rende onore ad uno dei protagonisti della Resistenza cremonese, Libero Scala, scomparso il 21 maggio scorso. Non molti giorni fa i suoi familiari avevano ritirato in Prefettura la “medaglia della Liberazione” essendo lui impossibilitato a muoversi.




